ARAP-FVG ASSOCIAZIONE PER LA RIFORMA DELL’ASSISTENZA PSICHIATRICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Via Fabio Severo, 95 – 34127 Trieste, telefax 040 56 76 35 CODICE FISCALE 90109920323
COMUNICATO
(ORDINE DEL GIORNO VOTATO ALL’UNANIMITÀ ALL’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI, TENUTASI IL 31.3.2006)
L’ARAP del Friuli Venezia Giulia, che dal 1982 si batte tra sordità, incomprensioni e disinteresse, per migliorare le condizioni di vita delle persone affette da disturbi psichici residenti nella nostra Regione, rivendica un maggior impegno ai vari livelli istituzionali (Stato, Regione, Province e Comuni), per approvare e mettere in pratica soluzioni di problemi che da anni angosciano malati e familiari; impegno che può essere concretizzato solo attraverso la realizzazione di: – leggi nazionali e regionali sulla psichiatria, che prevedano tempi certi di intervento, responsabilità precise e ben definite, nonché sanzioni amministrative e penali per gli inadempienti; – forme di finanziamento allineate ai Paesi più evoluti dell’Unione Europea; – il miglioramento dell’organizzazione dei Servizi integrati di salute mentale; – strutture diversificate per tipologie, sistemate in luoghi decenti, ben arredate, accoglienti e pulite; – l’attivazione di servizi domiciliari e programmi personalizzati di cura, d’assistenza, e per una riabilitazione graduale nella quotidianità, anche con l’ausilio di psicoterapeuti qualificati; – corsi di preparazione professionale specifica e responsabilità precise per gli addetti ai lavori; – alloggi in comunità e, per coloro che sono in grado di vivere da soli, anche singoli, forniti dalle Aziende territoriali provinciali per l’edilizia residenziale; – servizi di pronto intervento psichiatrico, in grado di dare risposte efficaci e tempestive nei momenti di crisi e di emergenza; – la revisione dei concetti medico-legali, relativi al Trattamento sanitario obbligatorio, in modo che corrispondano maggiormente alla dignità ed alle reali problematiche del paziente; – un rapporto continuo e responsabile tra operatori, pazienti e familiari, in modo da assicurare le necessarie cure anche a quei malati, spesso i più gravi, che le rifiutano; – l’accesso, per tutti, ai farmaci più efficaci; – l’avviamento al lavoro, attraverso il “collocamento mirato”, come previsto dalla legge 68/99; – riconoscimento dei contributi figurativi ai fini pensionistici delle cosiddette “borse lavoro”; – la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, previsto dalla legge 328/2000, recentemente approvata anche dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, dove, però, la pagina riguardante la salute mentale, presenta molte indeterminatezze e lacune; – una pensione di invalidità adeguata per gli inabili al lavoro e la reversibilità della pensione alla morte dei genitori per coloro che a causa della malattia non siano riusciti ad acquisire il diritto ad una pensione autosufficiente; – un sostegno concreto, anche economico, ai nuclei familiari rispetto al carico gestionale e psicologico del disabile psichico che vive in famiglia; – risposte precise sul "Dopo di noi", argomento, quest’ultimo, che pesa sui familiari come un macigno; – la costituzione dell’Osservatorio regionale sulla psichiatria; – una corretta informazione sulla sofferenza psichica, con l’obiettivo di superare il pregiudizio e lo stigma sulla malattia mentale; – il potenziamento della ricerca scientifica sulla psichiatria.